Cicerchia e tagliatelle. Foto ricetta di Rosanna

Pubblicato il 11 Marzo 2013

Lagana e cicirculi

Lagana e cicirculi

Chi la ricorda più la cicerchia? Un legume a metà tra i ceci e le fave, era il cibo dei poveri perché costava pochissimo e cresceva facilmente nei campi messi a maggese, il periodo di riposo necessario al terreno dove è stato coltivato il frumento per riappropriarsi dell’azoto consumato e reimmesso proprio con la coltura delle leguminose.

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Un tempo si faceva talmente tanto uso di questo legume, che l’accumulo di latirina, una tossina in essa presente, portava alla progressiva perdita dell’uso degli arti inferiori o della vista. Ma questo succedeva sia perché non la si metteva in ammollo per 12/24 ore prima di cucinarle, sia perché il consumo era eccessivo.L’uso sporadico della cicerchia, infatti, non ha effetto alcuno sull'uomo. Inoltre vale la pena di ricordare che il latirismo era tipico delle diete povere a base quasi esclusiva di cicerchie essendo queste consumate ogni giorno in buona quantità per almeno 3 mesi l'anno. Oggi le cicerchie possono avere un effetto nocivo nelle popolazioni debilitate da carestia e carenze alimentari, come oggi in India ed Etiopia, luoghi in cui, tra l'altro, clima e terreni aridi provocano uno stress nutritivo e termico alla pianta con conseguente aumento del suo grado di tossicità.

La cicerchia, cicirculi in calabrese, ha ottime caratteristiche organolettiche. Dopo l’ammollo si cuoce per un'ora e mezzo. Si può quindi esaltarne il gusto con un buon soffritto di cipolle rendendola protagonista di saporite zuppe oppure, se si preferisce la tradizione, si può accompagnare con generose tagliatelle (lagane) tirate a mano proprio come ha fatto Rosanna che ci ha regalato le foto del procedimento.

Ricetta calabrese lagane e cicirculi

Dosi per 6 persone

  • 200 gr di cicerchie
  • 300 gr di farina
  • olio evo
  • 1/2 cucchiaio di concetrato di pomodoro
  • uno spicco d'aglio
  • un peperoncino piccante
  • un cucchiaino di origano
  • sale q.b.

Procedimento

Mettere in ammollo le cicerchie per 24 ore e poi cuocere con dentro, a tre quarti di cottura, il peperoncino piccante (chiov' i Cristo) e sale q.b. Una volta cotte, circa 2 ore sul fuoco, Le cicerchie si passano al setaccio passatele al setaccio - attenzione non bisogna frullarle - in modo che la buccia rimanga intatta e, inutilizzata. Serbare il peperoncino nella crema così ottenuta.

Intanto preparare le lagane con farina, acqua a temperatura ambiente e sale q.b.

Mettere le lagane ad asciugare e in attesa che si taglino, sciogliere in un cucchiaio di acqua il mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro e si tuffa in sei cucchiai di olio evo aromatizzato a caldo a fuoco bassissimo con l'aglio e il cucchiaino di origano. Mescolare bene, togliere l'aglio e aggiungere alla crema di cicerchie.

Tagliare le lagane a strisce e cuocerle in abbondante acqua salata. Una volta cotte, si soclano bene e si aggiungono i legumi conditi. Amalgamare bene e servire calde.

Nota

Le lagane, a differenza delle classiche tagliatelle, si preparano senza uova.

Cicerchia e tagliatelle. Foto ricetta di Rosanna
Cicerchia e tagliatelle. Foto ricetta di RosannaCicerchia e tagliatelle. Foto ricetta di RosannaCicerchia e tagliatelle. Foto ricetta di Rosanna
Cicerchia e tagliatelle. Foto ricetta di RosannaCicerchia e tagliatelle. Foto ricetta di RosannaCicerchia e tagliatelle. Foto ricetta di Rosanna